venerdì 3 settembre 2010
(Post n° 390) Due navi in missione contro il petrolio
Ricevo da Greenpeace e rigiro
quattro dei nostri attivisti stanno bloccando la piattaforma petrolifera Stena Don, situata nelle gelide acque al largo della Groenlandia. Gli attivisti sono riusciti a scalare la piattaforma e sono ben equipaggiati per rimanere appesi diversi giorni.
Le grandi compagnie petrolifere devono restare fuori dall'Artico. Piattaforme come questa - impegnate in esplorazioni petrolifere - potrebbero far scattare la scintilla della corsa all’oro nero nell'Artico, mettendo a rischio questo fragile ecosistema e il clima globale.
Se riusciremo a bloccare la Stena Don anche per pochi giorni sarà difficile per la compagnia britannica Cairn Energy terminare le attività di esplorazione entro quest'anno. Un tempo che speriamo sia sufficiente a ottenere una moratoria mondiale per l'estrazione di idrocarburi in alto mare.
I quattro climber sono partiti a bordo dei gommoni provenienti dalla nostra nave Esperanza impegnata da qualche settimana in un tour nell'Artico contro le perforazioni petrolifere, mentre anche un'altra nave, l'Arctic Sunrise, è in missione nel Golfo del Messico per svolgere analisi indipendenti sull'impatto della marea nera.
Le nostre azioni contro il petrolio sporco non si fermano qui. Continua a seguirci e aiutaci a diffondere la nostra campagna.
giovedì 2 settembre 2010
(Post n° 389) Generazione di fenomeni
Dal sito di generazione italia, un grande pezzo di teatro dal titolo Gli squadristi della libertà preparano la contestazione a Fini. "Se mai servisse una conferma della deriva sinistrorsa/comunistoide del Pdl, ecco a voi (e a noi) l’ennesima conferma. Stamane riceviamo una telefonata: un nostro amico napoletano ci informa che è stato contattato da un consigliere provinciale del Pdl che gli ha fatto una richiesta particolare. “Stiamo organizzando con la Brambilla una contestazione a Fini quando parlerà a Mirabello. Riesci a riempirmi un pullman? E’ tutto a spese del partito”. Gli daranno anche il panino, in puro stile CGIL. E magari anche un libretto rosso con tutte le istruzioni per contestare il nemico del popolo… Siamo davvero arrivati a un punto bassissimo: il Ministro del Turismo, invece di organizzare pullman di turisti stranieri alla volta della Provincia di Ferrara, nella magnifica Terra degli Estensi, perde tempo a organizzare pullman di squadristi della Libertà (?!?) per contestare la terza carica dello Stato. D’altronde, cosa potevamo attenderci da un Ministro del Turismo che trascorre le proprie vacanze in Francia? Siamo alle comiche finali. E questa volta per davvero."
Peccato che non ci sia nulla da ridere, perché la questione, come è illustrata dall'immagine allegata è fin troppo seria. Siamo al parossismo, alla morbosità in fatto di ignoranza storica. Siamo alla situazione nella quale chi davvero è l'erede o ha partecipato alle squadracce fasciste (le uniche in realtà passibili dell'accezione squadrismo) fa passare, tramite un'illazione superficiale rivolta ai presunti nuovi avversari politici, ma fino a ieri compari d'anello, il PDL, fa passare dicevo come rastrellatori i comunisti e i sindacalisti di questo paese, persone che sono morte per i propri ideali o che sono finite in carcere o che sono state ostracizzate. Sovrapporre il simbolo della falce e martello al logo del PDL è un'operazione becera, degna di menti molto piccole, che poco ha a che fare con la politica e molto invece con il controllo della storia e del pensiero di questo paese malato. Addossare le proprie colpe storiche ai propri avversari è pratica assai usuale nei demagoghi di professione. E non studiare e bersi le loro parole è la pratica preferita di chi vive inconsapevole, involontariamente.
Ma bisogna essere ammirati da chi riesce a fare questi quadrupli e mezzi in avanti, degni davvero di un tuffatore cinese.
Non ho ancora risolto i miei dubbi estivi, ma intanto un piccolo post di satira si può pubblicare lo stesso...
battuta Saviano: "le parole siano pietre". Ma siamo sicuri che sia proprio la cosa giusta da dirsi in difesa di una che deve essere lapidata? (Emiliano Sabadello)
Satira da titoli di giornale Pessimo punteggio alla gara di body building, l'atleta picchia la giuria (ilgazzettino.it/Emiliano Sabadello)
86 anni, prende a morsi due vigilesse (ilgazzettino.it/Emiliano Sabadello)
Escort mise nei guai Ribery e Benzema: farà reality (leggo.it/Emiliano Sabadello)
venerdì 6 agosto 2010
(Post n° 387) Chiuso per ferie (?)
Faccio come quelle pizzerie, che approffitando del periodo estivo scrivono chiuso per ferie e invece stanno facendo i lavori. Non so se a settembre continuerò a scrivere su questo blog, se questo blog sarà così come lo vedete o se sarà diverso. Insomma, non so un cazzo. So però che i post non invecchiano e che anche se sono 'vecchi' bisogna leggerli, soprattutto se non legati a qualche cosa di assolutamente contingente. So che, anche se non faccio niente per l'estate, devo comunque fare finta e staccare testa e router, e magari buttarmi dentro a qualche pozza di qualche amico. Chissà.
I'm Wide Awake (sono ben sveglio)
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Brillantante
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giovedì 5 agosto 2010
(Post n° 386) Indignitas
Bologna la Dotta Bologna la Rossa la bomba è scoppiata scavando una fossa
Un lampo e un boato poi terrore e macerie sui turisti per caso per lavoro o per ferie
La sala distrutta la gente sgomenta la polvere occulta il macello di membra
Sirene spianate traversan le strade i media ci narrano quello che accade
A terra le scatole coi numeri interi son resti ed effetti di nostri e stranieri
Feriti a decine la conta dei morti la rabbia dei vivi sui volti contorti
Lo sdegno rinnova ferite passate eccidi di piazza indecenti brigate
Itavia ed Italicus le stragi impunite giustizia mai resa spezzate le vite
Indizi e non prove sui golpe trascorsi dispersi i mandanti segreti i percorsi
Onestà e trasparenza e politica attiva sono due navi distanti la seconda in deriva
Anonime maschere han fermato il futuro lasciandoci crepe e una lapide a muro
Verità son cercate dai parenti e gli onesti che reclamano il vero indagando sui testi
Son passati 30 anni da quest'ultima strage cui diam voce e ricordo ma il suo velo non cade
mercoledì 4 agosto 2010
(Post n° 385) Troppa polenta
Ci risiamo. Dopo gli inceneritori e lo smog, "come fonte di energia, il nucleare è al momento la meno tossica per l'uomo". Sono parole di uno che dichiara, nella stessa lettera, di aver "sempre coltivato l'interesse per la fisica": sono parole di Umberto Veronesi. Siccome è stato proprosto come Presidente dell'Agenzia per la Sicurezza del nucleare, deve adesso farci capire come e perché sarebbe interessato ad assumere l'incarico e come questo non sia in alcun modo in contraddizione con la sua professione di oncologo. Ignorando moltissimi studi, tra i quali cito quello tedesco dell'Ufficio Federale per la Protezione dalle Radiazioni (loro hanno un Ufficio per la protezione dalle radiazioni e noi facciamo l'agenzia per la sicurezza del nucleare!), uno studio sui cancri e le leucemie infantili intorno alle centrali nucleari, e non parlando delle scorie e del loro smaltimento violento, Veronesi (PD, Senato) decanta candidamente le lodi del nucleare, visto come un bene per il paese, come un'energia che non produce intorno ad essa nessun conflitto sanguinoso (e la Somalia? E Ilaria Alpi?), parla della Francia come modello nucleare (e lo credo, visto che il suo referente è francese, la Areva, un assoluto colosso nel campo dell'energia nucleare) e di qualità della vita (come se la qualità della vita dipendesse dall'energia nucleare!!!) e, non contento, si spinge ad affermare che l'energia nucleare sia meno tossica ed inquinante del sole, del vento, dell'acqua. E quali sono le ragioni imprescindibili per fargli accettare l'incarico? Tra le motivazioni non ce n'è neanche una, neanche mezza, che riguardi qualche indagine più approfondita sull'emissione di gas serra, sull'inquinamento delle falde acquifere, sull'incidenza sospetta dei tumori e delle malattie cardiovascolari e respiratorie intorno alle centrali nucleari, sullo studio di studi governativi e non sulla materia, sullo smaltimento delle scorie radioattive e sul loro difficoltoso stoccaggio nel tempo. La sua nomina fa pensare ad un vecchio adagio di Grillo sulla Fiat, che costruiva le mine antiuomo e le ambulanze con le quali ti veniva poi a raccattare dopo l'esplosione: qui la stessa persona prima ti garantisce che non ci sono rischi per la tua salute e poi cerca di curarti per un cancro, probabilmente insorto perché hai mangiato troppa polenta o troppo pesto alla genovese.
Il post che non invecchia L'ultimo Berlusconi battute Sean Penn in veste di giornalista incontrerà Fidel Castro in veste di pensionato e...>> Non fermarti al quotidiano
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